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Allergologia clinica
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22 Aprile 2026
L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata – IDI IRCCS amplia la propria offerta in allergologia molecolare con l’introduzione del nuovo ALEX³ (Allergy Explorer), evoluzione di ultima generazione dei test multiplex per la valutazione delle sensibilizzazioni allergiche. Si tratta di una tecnologia avanzata che consente, a partire da un singolo campione di sangue, di ottenere un quadro molto ampio e dettagliato del profilo IgE del paziente, con l’obiettivo di rendere la diagnosi più precisa, più moderna e più vicina ai principi della medicina personalizzata.
Negli ultimi anni la diagnostica allergologica ha compiuto un salto di qualità decisivo. Non basta più sapere se un paziente è positivo, ad esempio, al latte, al frumento, alla nocciola, al cipresso o agli acari: oggi è sempre più importante comprendere quale specifica molecola allergenica sia riconosciuta dal sistema immunitario. Questa informazione permette infatti di distinguere tra sensibilizzazione primaria e cross-reattività, di migliorare l’interpretazione clinica dei risultati e di orientare con maggiore consapevolezza il successivo percorso allergologico. In questo scenario, ALEX³ rappresenta uno strumento particolarmente innovativo e strategico.
Il test nasce per offrire una lettura estesa e approfondita della risposta IgE verso allergeni inalanti e alimentari, unendo in un’unica piattaforma la valutazione di estratti allergenici e componenti molecolari. Secondo il produttore, ALEX³ consente di analizzare 300 allergeni, comprendenti 218 allergeni molecolari, di cui 107 esclusivi, distribuiti in 85 famiglie allergeniche: una copertura molto ampia, pensata per sostenere il lavoro clinico nei casi semplici ma soprattutto nei quadri più complessi, polisensibilizzati o di interpretazione non immediata.
Per un IRCCS come l’IDI, da anni impegnato nell’attività clinica e di ricerca in questo ambito, la disponibilità di ALEX³ rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione di una allergologia di precisione, capace di integrare anamnesi, competenza specialistica e innovazione laboratoristica. L’introduzione di questa piattaforma si inserisce coerentemente nel profilo scientifico e assistenziale dell’Istituto, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo nella ricerca traslazionale applicata alle malattie allergiche e nella diagnostica molecolare.
Il primo elemento distintivo di ALEX³ è la sua ampiezza diagnostica. La piattaforma è progettata per offrire, in un solo esame, una fotografia molto estesa delle sensibilizzazioni del paziente. Questo significa poter studiare contemporaneamente pollini, alimenti, acari, epiteli animali, muffe, veleni di imenotteri e molte altre fonti allergeniche, con un livello di dettaglio che va oltre la semplice positività a un estratto. Il valore clinico di questa impostazione è rilevante, perché consente di leggere il dato allergologico in modo più raffinato e spesso più utile rispetto ai test tradizionali eseguiti in maniera frammentaria.
Un secondo punto di forza è la possibilità di combinare estratti e molecole nello stesso pannello. Gli estratti restano importanti perché riflettono in modo sintetico la fonte allergenica nel suo insieme. Le molecole, però, aggiungono un livello superiore di definizione, poiché consentono di capire quali siano le proteine effettivamente riconosciute dalle IgE del paziente. Questa distinzione è essenziale, ad esempio, quando si vuole chiarire se una positività sia collegata a un rischio clinico più concreto oppure a fenomeni di cross-reattività tra fonti botanicamente o strutturalmente affini.
ALEX³ si distingue inoltre per la presenza di 218 allergeni molecolari, con 107 componenti esclusivi, presentati dal produttore come il più ampio repertorio molecolare disponibile sulla piattaforma. Questa caratteristica amplia le possibilità interpretative nei pazienti complessi, specialmente quando il quadro clinico non è spiegato in modo soddisfacente da pannelli più limitati o da approcci diagnostici convenzionali. In altre parole, il test non si limita a confermare che “c’è una sensibilizzazione”, ma contribuisce a chiarire come è costruita quella sensibilizzazione.
Un altro aspetto rilevante è la misurazione sia delle IgE specifiche sia delle IgE totali, associate a un sistema di inibizione dei CCD. I CCD, cioè i determinanti carboidratici cross-reattivi, possono talvolta produrre segnali sierologici poco rilevanti sul piano clinico. La loro inibizione contribuisce a migliorare l’interpretazione del risultato, riducendo il peso di alcune positività spurie o scarsamente significative. Questo non sostituisce mai il giudizio clinico, ma rende il dato laboratoristico più robusto e potenzialmente più leggibile.
Dal punto di vista clinico, il vantaggio concreto di ALEX³ è la possibilità di affinare la diagnosi in molti scenari: dalle allergie respiratorie alle allergie alimentari, dalle sindromi polline-alimento ai quadri da polisensibilizzazione, fino ai casi in cui il paziente riferisce sintomi suggestivi ma i risultati dei test tradizionali risultano incompleti o di difficile interpretazione. In questi contesti, la diagnostica molecolare non sostituisce la visita allergologica, ma la potenzia, offrendo dati che possono guidare meglio il ragionamento clinico.
La vera unicità del test, tuttavia, non risiede solo nei numeri o nell’ampiezza del pannello, ma nella sua capacità di inserirsi in una visione più moderna della medicina: non una diagnostica standardizzata e uguale per tutti, ma un percorso che tende a personalizzare l’inquadramento del singolo paziente. Sapere quali molecole sono coinvolte può aiutare a comprendere meglio il significato di una positività, a valutare la compatibilità con la storia clinica, a interpretare correttamente eventuali co-sensibilizzazioni e a individuare con maggiore precisione le domande da porre e le decisioni da prendere.
Per questo ALEX³ rappresenta oggi molto più di un semplice aggiornamento tecnologico. È uno strumento che riflette l’evoluzione dell’allergologia verso un modello sempre più integrato, in cui laboratorio, clinica e ricerca lavorano insieme. Ed è proprio in questa integrazione che l’IDI, per storia, competenze e attività scientifica, può offrire un contesto particolarmente qualificato.
Presso l’IDI IRCCS, il nuovo test ALEX³ si inserisce nel percorso dell’Ambulatorio di Allergologia clinica, dove operano specialisti con esperienza anche nell’ambito della diagnostica molecolare allergologica. Le informazioni pubblicate dall’Istituto indicano infatti una consolidata attività clinica e specialistica nel settore, con competenze dedicate alla diagnosi delle allergie respiratorie, alimentari, da imenotteri e di altri quadri allergologici complessi.
L’accesso al test si colloca idealmente all’interno di una valutazione specialistica allergologica, che resta il passaggio fondamentale per stabilire se la diagnostica molecolare sia indicata e come debba essere interpretata. Infatti, come per ogni esame avanzato, il valore del risultato dipende dalla sua corretta lettura nel contesto della storia clinica, dei sintomi riferiti, dell’eventuale stagionalità dei disturbi, delle esposizioni ambientali e delle reazioni alimentari o respiratorie riportate dal paziente. Più il test è sofisticato, più è importante che sia inserito in un percorso appropriato.
In questo senso, la disponibilità di ALEX³ all’IDI non rappresenta solo l’arrivo di una nuova metodica, ma l’ampliamento di una filiera diagnostica già orientata alla precisione, in cui il dato di laboratorio viene valorizzato attraverso la competenza clinica e il confronto specialistico. È questo il punto che fa la differenza: non solo eseguire un test molto avanzato, ma farlo in un contesto in grado di tradurre il risultato in un’informazione realmente utile per il paziente.
Con ALEX³, l’IDI conferma così la propria vocazione a coniugare innovazione diagnostica, esperienza clinica e ricerca, offrendo ai pazienti un accesso a strumenti sempre più evoluti per comprendere meglio il proprio profilo allergologico. In un’epoca in cui le allergie sono sempre più frequenti, complesse e spesso sovrapposte, poter contare su una tecnologia di questo livello significa fare un passo concreto verso una medicina più mirata, più informata e più personalizzata.
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